Come trattare l'influenza ai primi sintomi ed evitare antibiotici e cortisonici, stimolando il sistema immunitario con la Omotossicologia (compositi omeopatici)
L'influenza è una malattia acuta dell'apparato respiratorio, fortemente virale e contagiosa: spesso viene sottovalutata, ma ogni anno riesce a mettere al tappeto milioni di persone. Quest'anno il virus influenzale arriva dalle Isole Salomone e, secondo le stime degli esperti, costringerà a letto circa cinque milioni di italiani.
Il virus si trasmette principalmente per via aerea, attraverso le goccioline di saliva espulse con tosse e starnuti, trovando terreno fertile con le basse temperature e l'umidità.
Sintomi tipici sono tosse, mal di gola, raffreddore, brividi, febbre, dolori muscolari e problemi intestinali.
Per la terapia dell'influenza sono in commercio farmaci antivirali che hanno lo scopo di ridurre l'intensità e la durata della malattia. Questi farmaci, però, possono provocare effetti collaterali e sono indicati solo per le persone ad alto rischio di complicazioni e per le quali è controindicato il vaccino antinfluenzale.
Gli antibiotici sono attivi solo contro le infezioni batteriche e perciò, nell'influenza, patologia di origine virale, non hanno alcun effetto.

Il nostro consiglio è quello di curare l'influenza ai primissimi sintomi.

Tenere sempre a portata di mano due rimedi Omotossicologi: Dr. Reckeweg R1, e R6

Ogni mezz'ora, e nel giro di 8 ore, prendere 10 gocce di ognuno, insieme, in un dito d'acqua o direttamente sotto la lingua.

L'indomani prendere la dose per 8 volte al giorno, il terzo giorno prenderla per 6 volte al giorno e poi, per altri 3 o 4 giorni, durante la convalescenza e per evitare la ricaduta, prendere le gocce 3 volte al giorno.

Vedrete che il raffreddore o la grippe durano in questo modo solo un paio di giorni e con dei sintomi molto tenui.

Potete usarle anche sui bambini.

T O R N A